
Il Lazio ha aperto uno sportello da 15 milioni di euro per finanziare progetti di digitalizzazione delle PMI. Lo sportello è operativo dal 30 settembre e chiude il 29 ottobre alle 17: se sei una piccola o media impresa laziale, hai meno di tre settimane per capire se il tuo progetto rientra e come candidarsi. E-commerce, cloud, postazioni digitali: non è sempre scontato cosa finanzia davvero.
In breve: il voucher della Regione Lazio copre software, infrastrutture cloud e postazioni di lavoro digitale fino a importi definiti per fascia aziendale. La scadenza è il 29 ottobre alle 17. Non è uno sportello a sportello aperto: devi presentare una domanda motivata con i costi del tuo progetto.
Possono candidarsi PMI con sede operativa in Lazio, iscritte nel Registro delle imprese, con un massimale di 250 dipendenti. La domanda va presentata online attraverso la piattaforma della Regione Lazio: non ci sono moduli cartacei, tutto è digitale. Devi accedere con le credenziali SPID, CIE o CNS. Se non le hai ancora, richiedile subito: il riconoscimento può impiegare giorni.
L'azienda deve avere una posizione regolare sul piano fiscale e contributivo: niente debiti verso l'Amministrazione Pubblica o l'INPS. Se sei in una procedura di ristrutturazione, fallimento o liquidazione, non puoi partecipare.
Il fondo copre tre macrocategorie: software gestionale e cloud, infrastrutture digitali e postazioni di lavoro smart. Non tutto rientra.
Software e cloud: sistemi di gestione aziendale (gestionali ERP, CRM), piattaforme di e-commerce, soluzioni per la fatturazione elettronica e la conservazione digitale. Rientrano anche abbonamenti a servizi cloud (storage, backup, applicazioni SaaS) con durata minima di 12 mesi. Non finanzia la customizzazione del software: il voucher copre il software così com'è, oppure servizi di implementazione standard. Se il tuo gestionale serve a gestire processi complessi e su misura, leggi quanto costa davvero una soluzione custom.
E-commerce e piattaforme di vendita online: creazione o upgrade di un sito e-commerce, integrazioni con marketplace, sistemi di pagamento online, gestione della logistica e del magazzino digitale. Rientrano anche i costi di dominio, hosting e certificati SSL. Non finanzia la pubblicità online né le commissioni dei marketplace.
Postazioni di lavoro digitale: hardware per smart working (computer, monitor, periferiche), software per la collaborazione remota (suite per videoconferenza, gestione progetti), strumenti di sicurezza come VPN e antivirus. L'hardware ha un limite: puoi chiedere il finanziamento solo se collegato a un progetto più ampio di trasformazione digitale, non per un semplice cambio di computer da ufficio.
Cosa non finanzia: consulenza strategica pura, formazione generale dei dipendenti, infrastrutture fisiche (ristrutturazione di uffici, impianti elettrici), servizi di marketing e comunicazione, abbonamenti a soli servizi informativi (come banche dati non operative).
Gli importi variano in base al numero di dipendenti e al volume di fatturato della tua azienda. La Regione Lazio applica una scala di riduzione: le aziende più piccole ricevono una percentuale di finanziamento maggiore sul costo totale del progetto.
Questi massimali sono per domanda. Se il tuo progetto costa di più, la differenza la paghi di tasca tua o riduci lo scope. Il finanziamento non è retroattivo: devi presentare la domanda prima di fare acquisti, altrimenti rischi che i costi sostenuti non vengono coperti.
La domanda va compilata online sulla piattaforma regionale. Devi caricare:
I preventivi devono essere datati, firmati e intestati dell'azienda fornitrice. Se scegli un fornitore esterno per l'implementazione, il suo preventivo deve includere una descrizione dettagliata del servizio, le tempistiche e eventuali garanzie post-installazione.
Dopo la chiusura dello sportello (29 ottobre), la Regione ha novanta giorni per valutare le domande e comunicare l'esito. In pratica: primi di gennaio 2027 sarai già a sapere se sei stato finanziato. Se ricevi il contributo, il flusso è questo:
Non anticipi il costo: paghi il fornitore e poi la Regione ti rimborsa. È quindi fondamentale che il tuo progetto sia finanziabiliperiodi di cassa fra l'acquisto e il rimborso: non tutti hanno 10.000 euro immobilizzati per due mesi.
Se la domanda viene respinta, la Regione ti comunica il motivo: progetto fuori scope, documentazione incompleta, superamento del massimale di spesa. Non c'è diritto di ricorso amministrativo, ma puoi verificare di persona gli errori materiali: se la Regione ti ha contato male i dipendenti in base alla visura camerale, per esempio, puoi segnalarlo.
Rimane aperta una possibilità: altri fondi regionali e nazionali (Iperammortamento, Bonus Transizione 4.0, Investimenti Sostenibili 4.0) possono coprire progetti simili con scadenze diverse. Scopri quali software rientrano negli altri bandi disponibili, come l'Iperammortamento.
Sì, se la sede operativa principale è in Lazio. Se hai sedi anche in altre regioni ma fatturi da una partita IVA con domicilio laziale, puoi candidarti. Il progetto deve riguardare però la digitalizzazione di quella specifica sede laziale.
No. Il voucher finanzia il software, l'hardware e i servizi di implementazione standard (installazione, setup dei dati, training base). La consulenza strategica (analisi dei flussi, ridisegno dei processi) non è coperta. Se ne hai bisogno, è una spesa tua.
No, uno sportello = una domanda per impresa. Se hai bisogno di finanziare sia un gestionale che un e-commerce, devi scegliere quale dei due è prioritario oppure unificare i due progetti in una sola domanda, rimanendo dentro il massimale di spesa della tua fascia.
Solo una percentuale, che varia per fascia: 70% per microimprese, 60% per piccole, 50% per medie. Il resto lo paghi tu. Se il progetto costa 10.000 euro e sei una microimpresa, ricevi max 7.000 (il 70%), quindi ne metti 3.000 di tasca tua.
Sì. Se il preventivo dice 10.000 euro e poi il fornitore te lo fa a 8.000, la Regione rimborsa la percentuale su 8.000, non su 10.000. Dichiara sempre il prezzo reale pagato, allegando la fattura.
Il voucher è un'iniziativa regionale cofinanziata con risorse FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). Non è uno stato di aiuto europeo diretto: è la Regione che lo gestisce con fondi UE. Se ricevi questo voucher, non puoi ricevere altri aiuti di stato europei per lo stesso progetto nello stesso periodo. Dichiaralo nella candidatura.
Il voucher della Regione Lazio è un'opportunità concreta per PMI che sanno già cosa vogliono digitalizzare. Non è uno strumento esplorativo: se entri nello sportello, devi avere il progetto definito, i preventivi pronti e la documentazione completa. La scadenza è il 29 ottobre alle 17: conti alla mano, dal giorno della pubblicazione del bando (30 settembre) hai circa tre settimane. Basta poco a perdersi tra visure camerali, preventivi incompleti e dubbi sulle categorie finanziabili.
La mossa giusta è partire subito: verifica se la tua idea di progetto rientra nelle categorie coperte, chiedi tre preventivi ai fornitori, scarica la documentazione anagrafica della tua azienda e compila il modulo online con margine di due-tre giorni prima della scadenza. Se vieni finanziato, hai comunque i tempi lunghi (valutazione fino a gennaio, rimborso dopo i pagamenti): il timing di questo bando consente di partire con la digitalizzazione in primavera 2027, non subito.
