
Google non indicizza un sito nuovo in 24 ore. Può metterci da qualche giorno a diverse settimane, e dipende da scansione, indicizzazione e pubblicazione: tre fasi diverse che Google ha spiegato per la prima volta pubblicamente il 5 ottobre con i nuovi strumenti in Search Console. Se hai appena messo online il sito o l'hai rifatto da zero, ecco cosa aspettarti e cosa fare per non accelerare il nulla.
In breve: Google scansiona il tuo sito (il bot lo visita), lo indicizza (estrae i dati), e lo pubblica nei risultati di ricerca (lo mostra agli utenti). Nessuna di queste fasi ha un tempo fisso: dipende dalla dimensione del sito, dalla struttura, da quanto è vecchio il dominio e da quanta autorità ha. Una PMI con un sito nuovo aspetta spesso 1-4 settimane per vedere i primi risultati; un sito rifatto da uno consolidato può essere più rapido. Nel frattempo, non devi fare nulla di magico: sitemap, robots.txt, e link interni corretti bastano.
Google divide il processo in tre step. Scansione: il bot di Google (Googlebot) visita il tuo sito e legge le pagine. Non è istantaneo perché Google ha milioni di siti da scandire con risorse limitate. Indicizzazione: Google analizza il contenuto, estrae testo, link e metadati, e lo cataloga nel suo indice. È qui che decide se una pagina merita di essere indicizzata oppure no. Pubblicazione: la pagina entra negli algoritmi di ranking e appare nei risultati di ricerca per le query che la riguardano.
Prima del 5 ottobre, Google mostrava solo se una pagina era indicizzata o no in Search Console. Adesso puoi vedere anche dove si ferma il tuo sito: è stato scansionato ma non ancora indicizzato? È indicizzato ma non ancora pubblicato? Sono dettagli che 12 mesi fa Google non rivelava a nessuno. Per una PMI con un sito nuovo, questa trasparenza aiuta a capire se il problema è un blocco tecnico oppure se è solo questione di tempo.
Un sito completamente nuovo parte da zero di autorità e di "storia" agli occhi di Google. Il bot non sa nemmeno che esiste finché non lo scopre da un link esterno o da una sitemap.
Siti web nuovi (dominio mai usato prima):
Siti rifatti (dominio esistente con autorità):
La differenza grosso è l'autorità di dominio: Google già conosce il dominio, sa se ha link in entrata, sa se è stato usato prima. Un sito nuovo parte da zero. Un dominio con storia (anche breve) parte avanti.
Non esiste una "velocità media". Google potrebbe scansionare il tuo sito domani e aspettare un mese prima di indicizzare, oppure potrebbe indicizzare subito ma aspettare che tu raccolga link e segnali di qualità prima di mostrarti per keyword importanti. Il fattore scarseggiante è il budget di scansione: Google decide quanto tempo investire nel tuo sito in base a quanto sembra importante.
Se il tuo sito non viene scansionato, il problema non è Google: è il tuo sito che non gli dice dove andare.
Una sitemap XML è il file che elenca tutte le URL del tuo sito. Non è obbligatoria (Google trova le pagine anche dai link), ma su un sito nuovo è la differenza fra essere scansionato in due giorni e in due mesi. Deve essere corretta, aggiornata e sottoposta in Search Console.
Un robots.txt scorretto blocca Googlebot senza che tu lo sappia. Se il tuo robots.txt dice Disallow: /, Google leggerà quel comando, capirà che non può scansionare nulla e se ne andrà. Verifica il robots.txt in Search Console sotto "Controllo dell'URL".
La Search Console è lo strumento che ti connette direttamente a Google. Se non hai mai mandato una sitemap lì, Google non sa nemmeno che il tuo sito esiste. Accedi con l'account Google, verifica il dominio (servono i DNS o un file HTML), aggiungi la sitemap XML e aspetta.
Come farsi citare da ChatGPT e Gemini: la guida AEO spiega come il tuo sito sia utile anche per altri canali oltre Google, ma Search Console resta la base per monitorare cosa Google vede del tuo sito.
Google scansiona seguendo i link, come faresti tu. Se le tue pagine non sono collegate fra loro, Google le scopre più lentamente (o non le scopre affatto).
Una struttura logica di link interni aiuta:
Non serve avere 50 link da ogni pagina. Google legge anche link in HTML puro e link inside al testo. Quel che serve è che dalle pagine importanti si arrivi alle pagine meno importanti attraverso un percorso logico.
Se rifai un sito, mantieni i redirect 301 dalle vecchie URL alle nuove. Non è solo per SEO: gli utenti che hanno il vecchio link finiscono dove devono, e il segnale di autorità del vecchio link si trasferisce al nuovo.
Se il tuo dominio è nuovo, Google è diffidente. Se il dominio è stato usato male prima (spam, malware), Google lo considera "caldo" in senso negativo. Se il dominio ha una storia pulita, è "caldo" positivo.
Questo non lo puoi controllare se il dominio è veramente nuovo. Se compri un dominio "droplet" (scaduto e rimesso sul mercato), potresti ereditare una cattiva reputazione precedente. I domain broker lo dicono, ma non tutti. Se il sito rimane invisibile per settimane nonostante tutto sia a posto tecnicamente, potresti avere un dominio bruciato.
La soluzione non è cambiare dominio (è peggio): è costruire autorità lentamente con contenuti di qualità, link interni corretti e manutenzione sito web regolare. Se è un dominio nuovo pulito, bastano 2-3 mesi di segnali positivi per vederlo accettato.
Non fare cambios di struttura fondamentali al sito nel primo mese. Se cambi tutti i permalink, cambi la struttura interna, cambi il CMS, confonde Google e allunghi di nuovo i tempi di indicizzazione.
Non aggiungere pagine all'impazzata aspettando che si indicizzino tutte insieme. Aggiungi contenuti a ritmo stabile: Google preferisce un sito che cresce regolarmente a uno che esplode e poi sparisce.
Non comprare link falsi sperando di accelerare. Google vede i link falsi, li scarta, e se noti che li compri, ti penalizza. È il contrario di accelerare.
Non spammare Search Console. Sottoponi la sitemap una volta, controlla se gli URL sono indicizzati una volta a settimana, non ogni ora. Google sa che non posso fare nulla di magico lì dentro.
/robots.txt e controlla che non abbia Disallow: / o Disallow: / sulla cartella dove stai il sito.<meta name="robots" content="noindex"> nel head, Google legge quel comando e non indicizza la pagina, anche se l'hai sottoposta.sito.it/pagina e sito.it/pagina/ e www.sito.it/pagina, Google la scansiona tre volte e confonde il budget di scansione. Usa reindirizzamenti 301 per consolidare in una sola URL.Indicizzazione e ranking sono due cose diverse. Una pagina può essere indicizzata (Google sa che esiste) ma non comparire in prima pagina per nulla. Google indicizza quasi tutto, ma non rankka tutto. Per rankare servono segnali di qualità: link esterni, tempo di permanenza sulle pagine, clic dai risultati di ricerca, contenuto migliore di quello della concorrenza. Se il sito è indicizzato ma invisibile, il problema è il ranking, non l'indicizzazione.
Significa che Googlebot ha scansionato il sito, ha visto il contenuto, e ha deciso di non indicizzarlo (per ora). Le cause comuni sono: contenuto troppo simile ad altre pagine (duplicate), meta tag noindex da qualche parte, pagine non finite, oppure il sito è penalizzato per una ragione precedente. Vai su Search Console, Copertura, vedi il motivo specifico e agisci.
Una volta. Sottoponi la sitemap una sola volta e leave là. Google la riscarica automaticamente ogni volta che riscontri aggiornamenti della data di modifica delle URL. Se aggiungi pagine nuove, la sitemap si aggiorna da sola (se usi un CMS moderno) e Google se ne accorge senza che tu faccia nulla.
No. Google non vende "indicizzazione più veloce". Quello che puoi fare è fornire segnali migliori: link interni logici, contenuto di qualità, sito veloce, nessun errore tecnico. Sono cose che aiutano comunque, indipendentemente dalla velocità di indicizzazione.
No. Un giorno di downtime non cancella l'indicizzazione. Se il sito rimane offline per settimane, Google smette di scansionarlo, ma non lo cancella dall'indice subito. Se rimane offline per mesi, allora sì, Google può deindizzarlo. Un giorno è nulla.
È una possibilità. Se il sito ha pagine molto profonde (URL lunghe, molti click dalla home), Google potrebbe non arrivare a scansionare tutto il sito con il budget a sua disposizione. Soluzione: aggiungi queste pagine direttamente alla sitemap e aumenta il numero di link interni che le raggiungono.
Google indicizza siti nuovi lentamente perché non ha fretta e perché non conosce il dominio. Una PMI media aspetta 2-6 settimane da quando il sito va online a quando appare nei risultati di ricerca, e per rankare per keyword con traffico può aspettare 2-3 mesi. Non è un difetto del tuo sito: è come funziona Google.
Quel che accelera l'indicizzazione è semplicissimo: sitemap sottoposta in Search Console, robots.txt senza blocchi, link interni logici e contenuto finito. Niente di magico, niente di pagato. Se il sito rimane non indicizzato dopo 4 settimane, allora il problema è tecnico e Search Console ti dirà quale. Inizia da là.
