
Il sito web rientra nei voucher della Doppia Transizione, ma non tutte le spese sono ammissibili. Il bando della Camera di Commercio delle Marche apre il 30 settembre e chiude il 7 ottobre: le PMI marchigiane devono sapere subito che cosa è coperto e cosa no, soprattutto quando si parla di integrazione con AI, cybersecurity e strumenti digitali connessi.
La logica del bando non è "pagati un sito nuovo". È "finanzi la trasformazione digitale e green della tua azienda": il sito entra solo se è strumento funzionale a questo processo, non come fatto isolato.
In breve: il voucher Doppia Transizione copre sviluppo o aggiornamento del sito web se collegato a digitalizzazione di processi aziendali (ordini online, gestione inventario, integrazione con gestionali), cybersecurity e strumenti AI connessi al business. Non copre solo "farsi un sito nuovo" perché bello. Il bando apre il 30 settembre e chiude il 7 ottobre: serve un progetto concreto e una consulenza pre-candidatura per non perdere l'occasione.
Questa guida offre un orientamento operativo e non sostituisce una valutazione professionale sul caso specifico.
Il voucher Doppia Transizione è diviso in due aree: digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Per il digitale, i fondi coprono spese che portano l'azienda da un sistema tradizionale a uno integrato, automatizzato e più sicuro.
Per il sito web la regola è questa: l'investimento è ammissibile se il sito è parte di un progetto più ampio di trasformazione, non un oggetto a sé. Una PMI di produzione che sviluppa un sito per vendere online, integrato con il suo gestionale e con sistemi di tracciamento ordini, rientra. Una PMI di servizi che vuole solo una "vetrina più bella" non rientra, o rientra solo se quel sito automatizza processi come lead capture, scheduling, fatturazione.
Le spese ammissibili per il sito includono:
Non rientrano: design solo estetico, hosting di base, manutenzione ordinaria, contenuti (copy, foto stock, video), formazione generica, consulenza strategica senza implementazione.
La cybersecurity è una delle aree più generose del bando. Le PMI possono chiedere finanziamento per:
Per l'AI il discorso è più delicato. Il bando ammette spese di implementazione di strumenti AI se collegati a un processo aziendale specifico: automazione di preventivi, chatbot customer service, analisi predittiva dei dati, generazione di report automatici. [DA VERIFICARE: il testo del bando Camera di Commercio Marche sugli elementi AI specificamente ammissibili - verificare se CI sono esclusioni per "generative AI" generica].
Non rientrano invece spese per acquisto di licenze SaaS di "generica intelligenza artificiale" (es. ChatGPT Plus per tutta l'azienda) senza un progetto di implementazione concreto.
Il trucco per far approvare il voucher sito web è raccontare il progetto completo, non solo il sito. La candidatura deve dimostrare che il sito è un nodo di una rete più ampia di automazioni e processi.
Un esempio: una PMI di e-commerce che chiede il voucher per:
Questo progetto è ammissibile perché il sito non è "un sito nuovo", è l'infrastruttura digitale che connette tutti gli altri investimenti.
Un contro-esempio: una PMI che chiede il voucher solo per "rinnovare il sito perché quello vecchio non piace più" non passa.
[DA VERIFICARE: l'elenco completo degli strumenti e piattaforme ammesse dal bando Camera di Commercio Marche 2026 - verificare se ci sono white list di software, CMS, piattaforme IA specifiche]. Nel frattempo, le categorie generalmente ammissibili sono:
Non sono ammissibili (in genere): tool gratuiti, software non supportato, piattaforme considerate commodities.
Se vuoi approfondire gli strumenti ammessi in bandi precedenti simili, leggi gli investimenti sostenibili 4.0 e quale software il bando ammetteva davvero.
Il bando Camera di Commercio delle Marche apre il 30 settembre 2026 e chiude il 7 ottobre. Sono otto giorni di presentazione. Non è un accorto: è un ciclo breve fatto apposta per drenare domande di qualità e verificare che chi candida abbia un progetto vero.
Se non hai in mente il progetto adesso, è tardi. Se ce l'hai ma non lo hai mai scritto, servono almeno 2-3 giorni di lavoro per mettere insieme documentazione, preventivi, descrizione dettagliata del progetto.
Le PMI che passano sono quelle che:
Le PMI che passano male sono quelle che si accorgono una settimana prima che "forse dovrei fare domanda".
Paga tutto quello che rientra nel progetto di trasformazione. Il sito non è obbligatorio: se la tua PMI ha bisogno solo di cybersecurity e automazione interna, candidati per quello. Se hai bisogno di sito + AI + sicurezza, candidati per il bundle completo. Ogni voce deve avere un preventivo.
Dipende dalla dimensione della tua azienda (fatturato e dipendenti). [DA VERIFICARE: soglie di fatturato e massimali specifici per PMI nel bando Camera di Commercio Marche 2026]. Generalmente i voucher hanno un tetto: per una micro impresa può essere 5.000-10.000 euro, per una piccola impresa fino a 25.000-50.000 euro. Controlla il bando ufficiale.
No. Il bando è a sportello (prima arriva, primo servito) oppure per valutazione (una commissione sceglie i progetti migliori). Se è a sportello, conta la data e ora di presentazione. Se è a valutazione, conta la qualità del progetto. Scopri il meccanismo nel bando.
Generalmente il bando è rivolto a chi non ha ancora avviato i lavori. Se hai già speso soldi, non li recuperi con il voucher. Contatta la Camera di Commercio per chiarire il tuo caso specifico.
Ricevi il rimborso (o anticipazione, dipende dal bando) per quello che spendi, non per il massimale. Se chiedi 10.000 euro di budget e ne spendi 7.000, prendi 7.000.
La Camera di Commercio offre spesso sportelli informativi (contattali). Le agenzie digitali e i consulenti specializzati possono aiutarti a scrivere il progetto e riunire la documentazione. Se scegli un partner per lo sviluppo (come noi), può indicarti preventivi chiari e supportarti nella presentazione della domanda.
Il voucher Doppia Transizione Marche finanzia la trasformazione digitale, non "un sito nuovo". Se vuoi che il tuo sito web sia approvato, deve essere parte di un progetto più ampio: automazione di processi, cybersecurity, integrazione con strumenti aziendali, forse AI per un'attività specifica. Il sito da solo, senza questi connettori, non passa.
La finestra è aperta solo dal 30 settembre al 7 ottobre. Se non hai il progetto scritto adesso, contatta un consulente o un'agenzia per farsi aiutare subito. Le PMI che vincono sono quelle che presentano progetti concreti, documentazione completa e una visione chiara di come il digitale cambierà il loro lavoro. Se sei marchigiano e rientri nei criteri, questa è la finestra giusta: non aspettare il prossimo bando.
